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GIOCHI DA SALOTTO, GIOCHI DA OSTERIA

La storia dei giochi, specialmente per quanto riguarda i secoli passati, è strettamente legata alle vicende della vita quotidiana. Il fenomeno del gioco è uno dei più complessi e sfaccettati poiché vi convergono elementi della cultura visiva, della legislazione, del costume, delle emozioni personali e collettive, può quindi essere osservato da diversi punti di vista.

Nella Mostra che si svolgerà a Palazzo Morando in via Sant'Andrea nel Museo di Milano dal 15 Dicembre 2012 al 3 Marzo 2013 verranno evidenziate le mode figurative che caratterizzarono i giochi più diffusi nella nostra città tra il Cinquecento e l'inizio dell'Ottocento. Verrà privilegiata la collocazione dei giochi stessi nel tempo e nello spazio, cercando di precisare il contesto nel quale furono prodotti.

Attraverso i circa 150 esemplari esposti (stampe, calendari, cartelle e tavolieri in "arte povera", matrici da stampa, libri, opuscoli, bandi, attrezzi per il gioco), spesso molto rari e destinati in futuro ad arricchire le Raccolte del Castello Sforzesco contribuendo a fare di queste Raccolte le maggiori del genere in Italia, saranno analizzate tutte le tecniche di stampa e della decorazione utilizzate nella realizzazione dei giochi.

Saranno presentate le principali categorie di giochi, da quelli da tavoliere (dama, scacchi) a quelli di dadi (Pela il Chiù, Carica l'asino, della Barca), dai giochi di estrazione (Tombola, Cavagnola) a quelli di percorso (dell'Oca, del Barone), alle carte da gioco e ai tarocchi.

Ai tavolieri e alle carte utilizzati per i più noti giochi d'azzardo come il Biribissi, il Lotto Reale, il Faraone, la Bassetta, si alternano i giochi didattici destinati ad istruire divertendo, o quelli familiari come la Tombola o il Gioco dell'Oca. Ai giochi in voga un tempo nei salotti dell'aristocrazia e poi della buona borghesia (giochi di società con le carte, Domande e Risposte, Assalto al Castello, Domino, Tangram), fanno da contrappunto i giochi più comuni nelle strade e nelle osterie della città, essenzialmente giochi di dadi e di carte.

Personaggi realmente vissuti o di fantasia, caricaturali, umoristici, o tratti dai romanzi storici popolano i fogli e le carte trasmettendoci una viva testimonianza delle diverse epoche e accompagneranno il visitatore nell'allestimento della mostra.

La mostra si basa su decenni di ricerche che hanno portato nuova conoscenza nella storia delle immagini a stampa e prospettive originali nella loro interpretazione, riallacciandosi ad una tradizione che ha visto a Milano gli studi di Achille Bertarelli, Clelia Alberici e Giorgio Lise. La città di Milano vanta nel campo del gioco una tradizione che risale al XV secolo quando, secondo la teoria più accreditata vi furono inventate le carte per il gioco dei tarocchi.

Vedi anche: Editti e divieti · Legislazione fiorentina sui giochi di carte

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