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Le carte da gioco di Monasterace

Di Nicodemo Bumbaca · 2025

Nel 2025 Nicodemo Bumbaca ha disegnato per Monasterace (RC) un mazzo di tipo napoletano in cui denari, coppe, bastoni e spade, assi e figure raccontano la storia locale, dalla Magna Grecia al Risorgimento.

Il mazzo di Monasterace: denari, coppe, bastoni e spade con assi e figure
Il mazzo nel suo insieme, di Nicodemo Bumbaca, 2025.

Un mazzo per un paese

Le carte da gioco italiane nascono tra il XIV e il XV secolo e si sono sviluppate in varianti regionali, ognuna con disegni e simboli propri: piacentine, napoletane, siciliane e sarde con i semi italiani o spagnoli, piemontesi, milanesi e toscane con i semi francesi, bergamasche, bresciane e trevisane con influenze tedesche.

Da questa idea parte Nicodemo Bumbaca: se ogni area ha il suo mazzo, anche Monasterace può averne uno, capace di portare i propri simboli e la propria cultura, “dalle radici della Magna Grecia al Medioevo, dal Risorgimento fino ai nostri giorni”. Per farlo ha reinterpretato le figure delle carte napoletane adattandole ai simboli locali, perché le generazioni presenti e future possano imparare la propria storia anche giocando. Lo stesso autore lo presenta come un mazzo “comunale” anziché regionale.

Il progetto è nato nel 2010, quando Luigi Lombardo, detto l’Artista Lunatico, disegnò con l’autore le prime bozze dei semi e di alcune figure. Lombardo è scomparso da molti anni e Bumbaca gli dedica il mazzo, presentato nel 2025 in un opuscolo.

Ogni carta è una storia, ogni gioco è una memoria condivisa.

Per l’autore le carte non sono soltanto svago: raccontano scambi commerciali, identità locali e immaginario popolare.

Monasterace e Kaulonia

Molti simboli del mazzo vengono dall’antica Kaulonia, i cui resti si trovano a Monasterace, sulla costa ionica della provincia di Reggio Calabria. Fu una colonia achea fondata da Crotone: il Ministero della Cultura data le prime fasi alla seconda metà del VII secolo a.C., mentre Italia.it parla del VI secolo a.C. L’impianto urbano era ortogonale e restano tratti di mura.

La Casa del Drago prende il nome da un mosaico pavimentale con un drago, citato nelle carte come simbolo di Monasterace. Il parco conserva anche un tempio dorico del 470-460 a.C. circa. Il medioevo è rappresentato dal borgo e dal castello dell’XI secolo, che l’autore richiama nei denari e nelle spade.

I semi

I quattro semi tradizionali restano, ma i segni cambiano: le monete diventano fiori, le coppe anfore, i bastoni rami e le spade lame con nastri.

Dettagli: due, quattro e cinque di denari, due e quattro di coppe, quattro di bastoni e quattro di spade
Alcune carte: due di denari, quattro di denari, due di coppe, quattro di coppe, quattro di bastoni, quattro di spade.
Denari (il segno)Un fiore, ripreso da una mattonella del mosaico della Casa del Drago a Kaulonia
Due di denariI Bronzi di Riace (o di Kaulonia, come scrive l’autore)
Quattro di denariIl borgo medievale di Monasterace
Cinque di denariMonete della Magna Grecia ritrovate a Monasterace
Sette di denariIl re Kaulon, figlio dell’amazzone Clete e fondatore della colonia greca di Kaulonia
Coppe (il segno)Un’anfora magno-greca
Due di coppeUna coppia che danza la tarantella calabrese
Quattro di coppeIl drago della Casa del Drago, simbolo di Monasterace
Quattro di bastoniLa testa di leone dal tetto della Casa del Drago
Quattro di spadeCavalieri di Rodi legati al castello medievale (XI secolo), con scudo che raffigura il castello comunale
Cinque di spadeUno scudo con il simbolo della Calabria

Gli assi

I quattro assi: aquila bicefala, vaso greco, ramo d’ulivo, spada con nastri
Gli assi di denari, coppe, bastoni e spade.

Le figure

Le figure dei quattro semi: donne, asini con cavaliere, briganti
Fante, cavallo e re dei quattro semi (denari e coppe in alto, bastoni e spade in basso).

Le tre figure napoletane sono sostituite da personaggi della Calabria popolare:

Le figure sono in stile allegorico e non riproducono fedelmente il costume originale.

Come si gioca e scheda del mazzo

Secondo l’autore con queste carte si può giocare a scopa, briscola, tresette e a tutti gli altri giochi tradizionali calabresi e nazionali.

TitoloCarte da gioco di Monasterace (RC)
AutoreNicodemo Bumbaca
Anno2025 (progetto avviato nel 2010 con Luigi Lombardo)
ModelloCarte napoletane reinterpretate
PubblicazioneOpuscolo “Carte da gioco di Calabria. Il mazzo di carte di Monasterace che racconta la propria storia”
DirittiImmagini protette dal diritto d’autore, licenza CC BY-NC-SA 4.0

L’autore chiude così l’opuscolo: un mazzo che, “attraverso arte, gioco e inventiva”, aiuta a capire chi eravamo, chi siamo e cosa potremmo diventare.

Fonti